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                                      Non buttare i tuoi abiti                                                                          Dona gli indumenti in buone condizioni

Il “ servizio guardaroba “, curato dal gruppo di volontariato Vincenziano “M.SS. di Lourdes” di Benevento, svolge l’attività di distribuzione il martedì ed il mercoledì dalle ore 10 alle 12, nei locali adiacenti la parrocchia “Sacro Cuore di Gesù“ –via Meomartini, 114. Si potrà accedere al guardaroba una volta al mese, salvo esigenze di particolare bisogno, cercando di soddisfare, nei limiti del possibile, le necessità di tutti. 
I donatori potranno consegnare i pacchi con gli abiti il lunedì dalle ore 17 alle ore 18. Saranno distribuiti solo gli indumenti in buone condizioni e puliti. 
È vietato depositare buste o pacchi di indumenti vicino ai locali guardaroba, ma gli stessi dovranno essere consegnati direttamente agli incaricati.
Il gruppo di volontariato vincenziano “ M. S.S. di Lourdes “ si occupa da tempo della distribuzione ai bisognosi di indumenti (vestiti, biancheria, scarpe, borse), nel rispetto sia delle più elementari norme igieniche sia della dignità di chi riceve e di chi dona.

                                                    

Il messaggio del parroco

Re-impariamo ad essere felici in Famiglia

Carissimi fratelli e sorelle,

ci apprestiamo a vivere la grande Solennità del Natale. Sappiamo che la Pasqua è il mistero centrale della nostra fede, eppure, nella prassi delle nostre famiglie, è senza dubbio il mistero del Natale quello che più coinvolge i nostri cuori e ispira i nostri affetti. Ma come mai?...

Credere che gli dei possano camminare in mezzo gli uomini, cioè che la potenza possa degnarsi di muoversi affianco alla fragilità, non è una novità; ma, la comunione profonda, potremmo dire, l'identificazione tra questi estremi, rimane una verità che effettivamente stupisce, sconvolge e affascina, perché manifesta l'abisso che c’è tra i nostri pensieri e quelli di un Dio umile e amorevole, tra la nostra logica e la Sua.

Un potente che decide di stare insieme con i poveri, un ricco che decide di farsi adottare da una famiglia di miseri: che novità! Sapere che il Verbo si fa carne, che Dio si fa uomo, che il Tutto entra nel frammento, che l'Eternità entra nel tempo, che l'Onnipotenza diventa fragilità … sarà dunque questo ciò che ci affascina tanto?

Mi permetto di ipotizzare che il fascino del Natale non risieda solo nella scoperta dell’umiltà di Dio, nelle scelte di vicinanza e di spoliazione che Dio ha fatto. Credo che ciò che ci rende il mistero natalizio così caro, sia la centralità che in esso Dio ha dato alla famiglia: Egli non ha rinunciato a tutte le sue ricchezze e privilegi; uno lo ha custodito gelosamente: ha voluto avere una famiglia santa! Ha voluto avere il calore, la solidarietà, l’amore e la guida di una Madre e di un Padre santi!

Di recente ci è stato consegnato dal Papa il documento post sinodale sulla famiglia: Amoris Laetitia, che aiuta anche noi a riscoprire la bellezza e la grandezza di un dono, che per troppo tempo abbiamo dato per scontato e forse, in maniera scellerata, non abbiamo custodito. La sensibilità pastorale della Chiesa verso le famiglie ferite e le situazioni di fragilità, deve aiutarci soprattutto a riscoprire e a riproporre, con rinnovata consapevolezza ed entusiasmo, la bellezza della famiglia come è stata pensata da Dio: una comunione profonda e vitale di amore tra un uomo e una donna e gli eventuali figli; una scuola, anzi una università dell'amore, nella quale si è amati e si impara ad amare.

Noi abbiamo spesso guardato, il presepe con sentimenti di infinita commiserazione per le dolorose vicende della Santa Famiglia; probabilmente sarebbe meglio se ci lasciassimo guardare e ispirare, invece, dallo sguardo di infinito amore e compassione che Gesù, Giuseppe e Maria hanno sulle nostre famiglie.

Perciò quest'anno, di fronte al presepe, vi propongo di contemplare una famiglia ferita, ma felice: due emigranti, perseguitati dal potere civile, ignorati e ghettizzati dall’egoismo della società, poveri di mezzi materiali ma sostenuti da una grande fede, dalla presenza di Cristo, dall’amore, dalla preghiera, dalla stima e dal rispetto reciproco. Potremo scoprire così qual è la forza e la bellezza della famiglia come Dio ce l’ha donata e la strada che una famiglia può percorre per essere felice, nonostante tutto!

Pace e Bene