Consiglio pastorale

 

Punto di riferimento obiettivo per tutti, presbiteri, diaconi, consacrati e laici; come pure per tutte le associazioni, i movimenti e i gruppi operanti in parrocchia

Tende a favorire la Comunione per una azione pastorale, meditata, condivisa, servita in maniera coordinata.

Tendere ad agire pastoralmente in modo coordinato fra tutte le forze impegnate in ogni campo è Teologico: una Chiesa è comunione se lo manifesta anche nell'agire. In questo senso il grande rispetto per i carismi che lo Spirito dona ai singoli cristiani e ai vari movimenti non può diventare un diaframma che separa fra loro i fratelli: neppure un diaframma di disinteresse, tipo "non ci pestiamo i piedi". 

 

 

 

STRUTTURA DEL CONSIGLIO PASTORALE:

Parroco : Fra Giampiero

Coordinamento: Enrico Buonfino

Segretaria: Natascia Fetto

Coordinatore commissione liturgia: Enzo Catapano

Coordinatore commissione catechesi: Titti Buonfino

Coordinatore commissione Caritas: Pino De Cicco

Referenti commissione famiglia: Carlo Calzone e Marina Marino

Referente commissione giovani: Francesco Giordano

Referente commissione anziani: Lucio D'Addio

Coordinatore commissione Ad Gentes:Fra Luigi

Ministro OFS: Antonia Ucci 

Madre Superiora Immacolatine: Suor Matilde

Cons. affari economici: Emilio Tirelli

Presidente Azione Cattolica: Camilla Aversano (pro tempore)

Presidente Meomartini: Antonio Chiusolo

Coordinatore commissione comunicazione:Raffaella Preziosi

Referente commissione Sacro Cuore:Massimo Tipaldi

Presidente Ass. famiglie adottive:Sergio Fattore

CONSIGLIO PASTORALE - 21 SETTEMBRE 2016

La premessa è sulla preghiera come linea guida dell’anno pastorale, tanto che si prospetta con realtà la realizzazione della Cappella dell’Adorazione nella nostra parrocchia. il suggerimento è quello di essere accoglienti e disponibili ma senza cedere sulle cose importanti: con forza posiamo mantenere fede al valore di testimonianza viva del nostro rapporto con Cristo. La testimonianza diventa forte quando è comunitaria: le individualità speciali sono di certo importanti ma di certo meno trainanti rispetto al gruppo che si muove. La nostra parrocchia dà all’esterno l’idea di Comunità viva. 

Le proposte delle commissioni si sono concentrate sulla accoglienza e i modi utili a realizzare una comunità unica e sinergica. Tante le proposte di momenti di preghiera e aggregazione sociale. 

Fra questi  l’obiettivo fondamentale sarà quello di ricostruire il ruolo della famiglia come Chiesa che vive semplicemente in maniera autenticala fede e  attraverso la sua testimonianza  è fonte di attrazione. 

Grande momento di aggregazione è Il Centro di Ascolto, Il pozzo di Giacobbe, che inizia l'attivtà nel mese di ottobre 2016. L’azione si occuperà dell’ascolto ma anche dei carcerati (accompagnando Don Cosimo), gli anziani, gli immigrati, i giovani.

Importante è il messaggio (un’ispirazione di Mons Morosini), della trasmissione della fede. La chiesa deve essere in uscita verso l’esterno e si parla di parrocchia come chiesa vicino alla gente, raccontando un Vangelo di carità e verità. Secondo questa premessa si giunge alla conclusione che gli strumenti di comunicazione sono fondamentali. Si esortano i gruppi a trasmettere tutte le attività, curando anche la comunicazione delle attività. Oltre alla proposta del canale youtube, sono efficaci le trasmissioni di racconti, di interviste anche a chi cura la catechesi e le attività all’esterno.

La Associazione Casa di Giuseppe metterà in scena un recital di testimonianze dirette di adozione nel periodo di Natale (11 dicembre) per proseguire con il coinvolgimento attraverso il racconto delle proprie storie.

La Comunità Maria Madre di Misericordia , guidata da Don Cosimo, propone la possibilità di creare una settimana di Esercizi Spirituali ”Ordinare gli affetti per dare gloria a Dio”, dedicato a persone cattoliche già incamminate anche se saranno aperti a tutta la Parrocchia. La data è proposta dal 20 Novembre al 25 c.m. dalle 20.15 alle 21.30. Questi esercizi sono destinati al dono delle CONSOLAZIONE. Il responsabile spiega che "si tratta di un’associazione di fedele approvata da Sprovieri. Ogni anno la comunità rinnova la sua promessa davanti al vescovo; quest’anno la data è fissata al 23 Ottobre, alle ore 18.00 presso la chiesa di Piano Cappelle".

Le peculiarità sono : il primato della preghiera e la vicinanza ai sacerdoti. Attualmente si appoggia presso San Giuseppe Artigiano. Le attività ordinarie consistono in un’adorazione settimanale il lunedì alle 20.30 e un ritiro mensile che è guidato, di volta in volta, da padri della chiesa di risonanza internazionale.

 

 

CONSIGLIO PASTORALE  - 3 luglio 2016

 

Presenti: il Parroco Fra’ Giampiero Canelli, Enrico Buonfino, Antonia Ucci (Ofs), Maurizio Polisena (Meomartini), Carlo Calzone e Marina Marino (com. Famiglia/ ad gentes), Francesco Giordano (Giovani di cuore/ ad gentes), Raffaella Preziosi (Comm. Comunicazione), Giuseppe De Cicco (comm. Caritas), Camilla Aversano (Azione Cattolica), Titti Buonfino (comm. Catechesi), Natascia Fetto, Luigi Mercurio, Giorgio Varricchio, Mariarosaria Preziosi (Casa di Giuseppe).

Dopo l'introduzione di Enrico Buonfino nella quale viene ribadita la struttura del Progetto Communio, le sue componenti, le linee guida che lo ispirano e che lo dirigono, il Parroco riassume le linee guida lanciate dall’Arcivescovo Accrocca durante il Convegno Catechistico diocesano: "passare dall’efficienza all’efficacia".

Verificando già le azioni svolte fino ad oggi, tanta è stata la crescita e l'inizio di una nuova efficacia, merito anche dell’organizzazione del consiglio pastorale. Il tempo passato a programmare non è tempo perso ma è tempo speso a fare comunità. Il parroco richiama tutti a credere in questo progetto, elaborato e portato avanti dai laici che restano il punto fermo, nel tempo, della Parrocchia. A parte la realizzazione personale, dobbiamo lavorare anche nel nascondimento: lavorare silenziosamente per raccogliere frutti. Servizio, abnegazione di sé, comunione, traggono fondamento dal rapporto dei singoli con Dio. Solo la logica del Vangelo può spingere le vite a sorpassare la logica umana; solo il rapporto intenso con l’Eucarestia rende le azioni solide e feconde.

 

Dopo un’attività di riflessione sulle attività svolte, i partecipanti sono stati divisi in tre sottogruppi e hanno concentrato le loro proposte e riflessioni su due punti fondamentali: 

  • La cura della spiritualità

  • La comunione eucaristica e tra le anime della parrocchia.